venerdì 1 gennaio 2021

 Il tanto disastroso e malefico 2020 ce lo siamo lasciati alle spalle. Sulla parete della mia cucina campeggia il nuovo calendario con il suo profumo di carta da poco stampata. Stanotte in barba ai divieti e alle ordinanze i botti ed i fuochi d'artificio non sono mancati come a voler esorcizzare e dare una parvenza di normalità ad un anno che è stato tutto fuorché normale. Seppur mesto ed in sordina abbiamo trascorso l'ultimo dell'anno chiusi nelle nostre case, il nostro rifugio e la nostra bolla protettiva negli ultimi 10 mesi. Neanche noi abbiamo rinunciato a stappare una bottiglia di spumante ed a brindare, non solo a voler accogliere il 2021 carico di speranze e buoni propositi ma soprattutto come a voler mandare via il 2020 che ci ha tolto tanto. In quel countdown di 10 secondi ho rivissuto tutti i mesi trascorsi, a partire dal lavoro al 1500 con le voci che riecheggiano nella mia mente, le paure, le ansie e la disperazione delle persone, le loro storie, le code interminabili ai supermercati, immagini di camion dell'esercito piene di bare, e non ultime le pagine di Facebook diventate giorno dopo giorno dei necrologi, tutte le cose più brutte in pochi attimi mi son passate davanti come scene di un film e sono scese le lacrime. Non credo di essere stata la sola ad aver avuto queste emozioni e sensazioni. Ora mi chiedo... Recupereremo il tempo perduto? Sapremo farlo? Chi ci ridara' ciò che ci è stato tolto e tutto quello che non abbiamo potuto fare? Abbiamo capito il senso di tutto ciò? Ne avremo tratto insegnamento? Qualcuno diceva che ne usciremo migliori ma su questo ho parecchi dubbi, vedo in giro più arroganza, cattiveria ed egoismo. Ognuno tragga le proprie conclusioni guardandosi dentro. Personalmente mi sento cambiata, sarà ormai dovuto all'età che avanza ma vivere quest'anno mi ha fatto comprendere parecchie cose che davo forse per scontate e mi ha dato una visione ed una prospettiva diversa della vita. Mi sento di dire che, anche se abbiamo in mano un vaccino, non dobbiamo cullarci ed abbassare la guardia perché il mostro non è ancora sconfitto e sta lì invisibile e subdolo. Ancora buon inizio anno a tutti anche se per dire "buon" forse sarebbe meglio aspettare qualche mese per testarlo.



giovedì 31 dicembre 2020

😔
Ed eccoci arrivati alla fine di questo 2020 malefico, bastardo e surreale,😠 mancava solo l'invasione aliena 🛸 e avremmo completato il quadretto funesto di quest'anno bisesto. La fine dell'anno solitamente accompagna dei bilanci. 📈 Quando l'anno scorso ci siamo augurati buon anno 🎊 🥂come sempre speravamo che fosse migliore del precedente, mai ci saremmo aspettati una pandemia mondiale con tutto ciò che ha portato con sé, dolore, sofferenza, morte, solitudine, tristezza, lacrime, ansia, e tante incertezze per il futuro. Tante famiglie hanno perso dei cari, tante sedie sono rimaste vuote. Il mio personale bilancio, seppur sia stato un anno disastroso, posso considerarlo mediamente positivo e pieno di novità e cambiamenti... Ops positivo forse è meglio non dirlo. 😜 Che dire!? Sono sparite e si sono perse per strada persone che per anni ho ritenuto amiche ma che evidentemente forse non lo erano. Per causa di forza maggiore il mondo lavorativo si è evoluto grazie alla possibilità di poter lavorare da casa 🖥 ⌨️ e, seppur con delle difficoltà iniziali, personalmente ne ho tratto beneficio, la mia qualità della vita lavorativa è migliorata nettamente e spero che sia l'inizio di un cambiamento radicale del mondo del lavoro. Ad inizio dell'anno è arrivata Birba🐈 la bella micia randagia grigia che ha animato il giardino insieme al già presente Tigrotto 🐱 il bel randagio rosso dai meravigliosi occhi blu come il cielo. In una calda giornata di fine ottobre casualmente ho trovato in giardino la piccola Chicca, micetta 🐱 coccolona ed affettuosa che ha portato tanta gioia e calore in casa. 😻 Tante novità accompagnate da emozioni contrastanti vista la situazione che stiamo vivendo. Ricorderò questo anno non solo per il covid ma per una presa di coscienza personale e per una visione della vita sotto un'ottica ed una prospettiva diversa. Dubito che il 2021 possa essere nettamente diverso da quest'anno che non dimenticheremo facilmente, ci porteremo dietro gli strascichi, non ci sarà una bacchetta magica che cancellerà tutto, ma forse sappiamo qualcosa in più, sappiamo come combattere e come difenderci da questo grande mostro invisibile. Cosa auguro a tutti per il nuovo anno? Tanta ma tanta serenità che io considero l'anticamera della felicità e naturalmente la salute. Ringrazio di avere con me il mio Roberto, i miei genitori e tutte le persone a me care e rivolgo un pensiero a tutte le persone che non ci sono più e a chi ha perso pezzi del proprio cuore.♥️ E come l'araba fenice risorge dalla proprie ceneri che sia un nuovo anno di rinascita. Buon anno di cuore a tutti! 🎊🎉🍾🥂

sabato 16 febbraio 2013

La realtà a volte supera la fantasia...


Torno a scrivere dopo parecchio tempo ispirata dagli eventi che si sono susseguiti recentemente.

Stiamo vivendo dei momenti difficili su vari fronti  e questa che sta terminando è stata una settimana alquanto  particolare e che difficilmente verrà dimenticata. Neanche il più grande scrittore o sceneggiatore penso sarebbe riuscito a fare di meglio.

Tra la campagna elettorale ed il Festival di Sanremo... tutto ha inizio lunedì 11 febbraio, giorno in cui Papa Benedetto XVI dà l'annuncio sconvolgente  delle sue dimissioni, questo giorno è dedicato alla Madonna di Lourdes e forse non a caso il Papa ha scelto questa data. Nella storia moderna nessun Papa aveva mai abdicato, dobbiamo tornare indietro nella storia di almeno 700 anni.  Inevitabilmente nascono i confronti con il suo predecessore Giovanni Paolo II che pur nella sofferenza e nel dolore ha sopportato con amore e dignità il peso della croce e della sua missione di Pastore della Chiesa. In questa decisione inaspettata e sconvolgente ho percepito in Papa Ratzinger l'arrendevolezza, la debolezza e la fragilità di uomo. Il suo pontificato penso sia stato vissuto, almeno per quanto mi riguarda, un po' in sordina soprattutto per quell'enorme eredità lasciata dall'insostituibile Papa Wojtyła. Forse non potremo mai sapere se questa decisione sia stata dettata da altri eventi e motivazioni a noi sconosciuti, ma purtroppo questo è anche il segno della crisi di una Chiesa che, se non si aprirà e si confronterà in maniera più tollerante e meno bigotta con i temi sociali dei nostri tempi, difficilmente riuscirà ad uscirne. Quella cosiddetta fine del mondo predetta dai Maya e tanto temuta è da vedere negli eventi. Fine del mondo intesa come cambiamento di un'epoca. A metà marzo inizierà il conclave per l'elezione del nuovo Papa e già iniziano i pronostici e vengono fuori altre profezie,  non ultima quella che se dovesse essere eletto un Papa africano... Un Papa nero, sarebbe l'ultimo Papa e dopo ci sarà la fine del mondo. Personalmente penso che vedrei in un Papa nero un segno di cambiamento, un dare un forte esempio di tolleranza sfatando i pregiudizi razziali della nostra società, ma la Chiesa  non credo sia pronta ad avere un Papa africano, sarebbe un grande scossone... cambiamenti tanto temuti da una Chiesa chiusa nella sua immobilità e nei suoi dogmi.

Il giorno di San Valentino, giorno per antonomasia dedicato all'amore... l'uomo che ha dimostrato al mondo che si può vincere la disabilità, l'uomo che corre senza gambe uccide la sua fidanzata, Pistorius da eroe si trasforma in assassino. Questa notizia ha suscitato molto clamore in quanto si tratta di un uomo famoso, ma tante donne ogni giorno vengono uccise nell'ombra e nel silenzio per mano di un uomo. In questo giorno, il mondo si è mobilitato in un globale flash mob, milioni di persone sono scese in piazza per ballare insieme la canzone "Break the chain" partecipando a "One Billion Rising", una manifestazione planetaria per denunciare il femminicidio e la violenza sulle donne e per gridare il proprio sdegno.

Passano poche ore, in Russia va in scena il remake di Deep Impact e Armageddon,  purtroppo questa volta non ci sono effetti speciali ma è pura realtà. Una pioggia di meteoriti si abbatte nella zona di Celjabinsk, vicino alla catena montuosa degli Urali. Tanto panico e parecchi feriti, scene apocalittiche, palle di fuoco che cadono dal cielo. Hanno avuto modo di imparare in diretta come si sono estinti i dinosauri. La  pioggia di meteore potrebbe essere collegata  al passaggio dell'asteoride grande quanto una piscina olimpionica che poche ore dopo ha, si fa per dire, sfiorato alla distanza di 27.520 km la Terra. Che dire?! Quando la realtà supera la fantasia. Cosa ci dobbiamo aspettare ancora? L'invasione aliena?

In attesa assistiamo al remake di Pinocchio in chiave moderna, attori e protagonisti: Pinocchio Berlusconi, Mastro Geppetto Monti, Il Grillo Parlante Grillo, Giannino Mangiafuoco... a Bersani non resta che il ruolo della Fata Turchina e a voi la scelta dell'assegnazione dei ruoli del gatto e la volpe. 



martedì 7 agosto 2012

Gli anticicloni dell'estate 2012


L'estate 2012 sarà ricordata per i suoi anticicloni. In principio fu Lucy, la "primogenita" tra le donne della preistoria; non ebbe grande fortuna. E' andata infatti subito meglio ad Annibale, che in versione Hannibal richiamava alla mente sia il grande condottiero cartaginese acerrimo nemico degli antichi Romani nelle guerre puniche per il dominio del Mediterraneo che il protagonista del film thriller "Il silenzio degli innocenti" ovvero il cattivissimo oltre che cannibale dottor Lecter. Nome scelto, dunque, per entrambe le caratteristiche: arrivava dal nord Africa e non aveva pietà. Dopo Annibale, il passo è stato assolutamente breve: non poteva che arrivare Scipione, denominato l'africano proprio per aver vendicato Roma contro il cartaginese Annibale. Ma poi, che nome dare a chi tra giugno e luglio "traghettava" dalla primavera all'estate più calda? Semplice: Caronte, il traghettatore verso gli inferi. E, dopo di lui, il turno era di Minosse, il secondo guardiano dell'Inferno dantesco. Il benemerito anticiclone delle Azzorre che portava finalmente un po' di refrigerio è stato invece battezzato bucolicamente Virgilio. Dall'Eneide si passa quindi all'Odissea: e allora l'arrivo di un paio di giorni autunnali vissuto quasi come un incantesimo prende il nome della maga Circe, a sua volta scacciata dal mitico Ulisse, che riporta il caldo a farla da padrone. Ora, si ritorna per un attimo alla storia antica con Nerone, visto che l'anticiclone è rovente ed infatti come si preannunciava ha fatto fuoco e fiamme, mai così tanti incendi. Pare che sarà l'ultimo. Non ci sarà posto, dunque, per Polifemo? Eppure, nell'occhio del ciclone lui ci stava proprio bene.

mercoledì 30 maggio 2012

Panta Rei - Tutto scorre


Diceva Eraclito, più di duemila anni fa, che non ci si bagna mai due volte nella stessa acqua di un fiume.
Dicevano i Greci sempre più di duemila anni fa che l’ “adunaton”, l’impossibile per eccellenza, è che ciò che è avvenuto possa non essere avvenuto. Ogni nostro istante non è mai uguale all’altro e noi non siamo mai gli stessi da un istante all’altro, da un tempo all’altro. Tutto cambia dentro e fuori di noi anche se non sempre riusciamo a percepire questo continuo cambiamento. La cosa più appariscente di noi, il nostro corpo, da un istante all’altro è sempre diverso e noi viviamo in questa continua diversità e di questa continua diversità.
In noi nasce e muore qualcosa in ogni momento della nostra esistenza ed in ogni momento noi non siamo più quello che eravamo un momento prima, il nostro corpo è cambiato, la nostra mente è cambiata, il nostro pensiero è un altro pensiero che lo si voglia o no. Perdiamo cellule del nostro corpo perdiamo neuroni del nostro cervello che non torneranno mai più, perdiamo ricordi sommersi da altri continuamente sorgenti che si sovrappongono pronti anch’essi a sparire nel nulla, nel vuoto della nostra memoria e gli stessi che crediamo di conservare sono diversi da un momento all’altro. Per quanto grande sia quello che noi chiamiamo memoria, essa non è mai capace di trattenere fermare per un attimo il nostro continuo divenire.
Tutti gli eventi sono continuamente mutevoli come il paesaggio che ci corre via veloce da un finestrino di un treno e del quale ben poco riusciamo a trattenere.

venerdì 16 settembre 2011

W l'Arte!

Ieri sera ho partecipato all'inaugurazione della mostra di Marsò - Marcella Pettonati e ho avuto il piacere di ammirare le sue opere dal vivo e di conoscerla personalmente dopo averla seguita e conosciuta su facebook, ho anche conosciuto lo storico e critico d'Arte Dott.ssa Francesca Mezzatesta che con il suo discorso ha saputo cogliere l'essenza delle emozioni che suscitano queste opere.

Facebook spesso viene criticato e demonizzato, ma è un grande ed efficiente mezzo di comunicazione, di condivisione, di confronto e di scambio soprattutto per chi ha delle passioni artistiche come me.

E' stato bello vedere negli occhi di Marcella quella luce, quello scintillio che solo una grande passione riesce a suscitare e trasmettere. Stasera parlando al telefono con una mia amica mi ha fatto notare quanto riesca a trasmettere ciò che provo quando parlo di tutto ciò e quanto sia evidente questa mia passione artistica, forse io stessa alcune volte non me ne rendo conto ma chi mi vede dall'esterno lo nota... esprimo gioia ed euforia.

La vita frenetica e stressante di ogni giorno spesso fa perdere di vista quelle piccole cose che colorano la vita e proprio per questo sono sempre alla ricerca di tempo libero per potermi dedicare alla mia creatività... solo questi momenti mi rilassano e mi suscitano appagamento, pace interiore e allegria. Spesso desidero che questo mio hobby si possa tramutare anche in un secondo lavoro, anche se già sono contenta così.

W l'Arte e tutte le sue forme di espressione!

domenica 19 giugno 2011

E' arrivato il caldo...


Mancano solo 2 giorni all'arrivo astronomico dell'estate.

Il 21 giugno, il solstizio d’estate, segna la fine della primavera e l’arrivo della stagione più calda dell’anno. Sarà anche il giorno più lungo dell’anno, in cui il Sole culmina allo zenith.

Il tanto agognato caldo è arrivato e già vorrei che ci fosse più fresco. Ormai possiamo considerare scoppiata l'estate, è una di quelle domeniche di estate inoltrata, già si boccheggia, le strade sono completamente deserte e le spiagge affollate all'inverosimile alla ricerca di un po' di refrigerio... neanche un cmq tra un telo e l'altro. Il bambino di turno che urla dalla battigia ai genitori per attirare l'attenzione e loro che continuano indifferenti a chiacchierare anche con i vicini d'ombrellone. I ragazzi che giocano a pallone pensando di doversi allenare per i prossimi mondiali di calcio e sistematicamente ben che vada il tuo corpo si riempie di sabbia a mò di panatura pre frittura... o ancora scambiandoti per la porta ti arriva un goal in piena faccia mentre sei lì disteso a prendere il sole, il tutto senza un accenno di scuse. Come sempre arrivano i tormentoni dell'estate, quello di quest'anno sembra che sia il remix di Raffaella Carrà... ah ah a far l'amore comincia tu...

Che dire!? Anche se pallosa, la domenica se non mi tocca lavorare di solito preferisco stare a casa che immergermi in quel turbine della bolgia infernale che si trova nelle spiagge. Aspetto con ansia le ferie, che purtroppo non bastano mai, per poter staccare totalmente la spina dopo un inverno stressante.